Il Codice Lo Cascio 2 · preordine · esce a ottobre
Due persone fanno gli gnocchi.
Uno tira fuori cuscini.
L’altro proiettili.
Stessa patata. Stessa farina. Stesso uovo. Stesse mani, più o meno.
E la differenza non è il talento, non è la manualità, non è la mano della nonna. È fisica dell’amido: si spiega in due pagine, si impara in venti minuti, e da quel momento non sbagli più gli gnocchi in vita tua.
Questo libro è fatto di ventidue differenze come questa.
Il libro esce a ottobre. Il resto ti arriva stasera.
Non è che non sai cucinare.
È che sai cosa, e non sai perché.
Finché segui la ricetta alla lettera, funziona. Il problema arriva il giorno che cambia una variabile — un taglio diverso, una padella diversa, un forno che scalda in un altro modo, la carne che era in frigo invece che a temperatura ambiente. Lì la ricetta tace, perché la ricetta è un elenco di gesti, non una spiegazione.
E allora ti resta il repertorio: quattro o cinque piatti che ti riescono, e una zona d’ombra intorno dove non ti avventuri più. Non perché sei incapace, ma perché ogni tentativo è una scommessa e nessuno ti ha mai detto su cosa stai scommettendo.
Chi cucina davvero bene non ha memorizzato più ricette di te. Ha capito quattro o cinque meccanismi, e da quelli se le costruisce da solo.
Come ci sono
arrivato
Sono andato in America per il barbecue. Ci sono andato più volte, con la reverenza di chi va a vedere l’originale.
E ogni volta tornavo con la stessa sensazione fastidiosa: era troppo.
Troppo fumo. Troppo pepe. Troppo dolce. Non un posto sbagliato, non una volta sfortunata: ovunque andassi, in locali che la gente del posto venerava, c’era qualcosa che per me sfondava. E la cosa che mi disturbava di più era che intorno a me nessuno se ne lamentava.
Per un po’ ho pensato di non aver capito niente io. Poi ho capito una cosa diversa, e molto più utile.
Il mio palato non è quello di un americano del Texas. Non è né migliore né peggiore: è tarato diversamente, da una vita di cose diverse mangiate in un posto diverso. Quello che loro sentono come giusto, io lo sento come eccesso. E viceversa.
Sembra una resa. È stata invece la porta d’ingresso.
Perché se il problema non è il piatto ma l’incontro tra il piatto e chi lo mangia, allora non devo copiare niente da nessuno. Devo regolare. E il fumo smette di essere un dogma da subire — «il brisket si fa così» — per diventare quello che è davvero: un ingrediente, con la sua dose. Troppo, giusto, poco. Esattamente come il sale.
Ma per regolare qualcosa devi sapere come funziona lo strumento che la misura. E lo strumento ero io. Cos’è, esattamente, che succede quando una cosa mi sembra «troppo»?
Mi sono messo a studiarlo, e ho trovato una risposta più secca di quanto sperassi. Niente di mistico. Il gusto sono cinque recettori sulla lingua e basta. L’aroma sono molecole volatili che risalgono al naso — se ti tappi il naso, la cannella non sa quasi di niente. Il piccante non è nemmeno un sapore: è dolore. Il fresco della menta è un recettore del freddo preso in giro da una molecola.
Tutto quanto — quello che chiami sapore, quello che chiami buono — è una faccenda fisica, chimica ed elettrica. Misurabile. Descrivibile. Governabile.
Ed è lì che è scattata la cosa che da vent’anni tiene insieme tutto il resto:
Non ho smesso di andare in America. Ho smesso di andarci per copiare.
È anche il motivo per cui in questo libro c’è una Parte intera, tre capitoli, dedicata a come funziona la percezione — perché sa di quella carne, perché caldo e freddo cambiano il sapore, perché l’agnello divide le persone in due. La domanda da cui è partito tutto era quella.
Il primo Codice era
un libro di ricette con la scienza dentro.
Questo è l’esatto contrario.
Qui la scienza è il fine e la ricetta è il veicolo. Ogni capitolo esiste per insegnarti un meccanismo, e il piatto è solo il modo più gustoso di vedertelo funzionare davanti. Il che significa che quando hai finito un capitolo non hai imparato una ricetta: hai imparato una cosa che vale in tutti i piatti dove quel meccanismo compare, comprese le centinaia che nel libro non ci sono.
E non è nemmeno un elenco.
È una rete.
Questa è la cosa che rende il Codice 2 diverso da qualunque altro libro di cucina che hai in casa, e vale la pena che tu la capisca prima di decidere.
Ogni concetto ha un proprietario. La reazione di Maillard è spiegata fino in fondo una volta sola, nel capitolo dell’asado. Il collagene che diventa gelatina, una volta sola, negli stufati. Il glutine, nei pizzoccheri. E ogni altro capitolo che ne ha bisogno ti ci rimanda, invece di ripetertelo a metà.
Il risultato è che il libro si tiene insieme come un organismo. Leggi lo stufato e capisci lo stir fry per differenza — perché sono la stessa domanda con due risposte opposte: lì la carne sta ore in un bagno dolce, qui tocca il metallo per secondi a un calore feroce, e tutte e due escono tenere. Leggi gli gnocchi e capisci i churros, perché l’amido lì assorbe acqua per darti struttura e qui la perde fino a diventare vetro.
Non stai accumulando nozioni. Stai costruendo una mappa, e a un certo punto ti accorgi che i pezzi si toccano.
Ogni concetto
è spiegato due volte.
È la cosa che rende questo libro leggibile da chiunque, e va detta prima di mostrarti l’indice — perché la domanda che ti stai facendo adesso è probabilmente «sarà troppo tecnico per me?».
La scienza
Il meccanismo vero, senza sconti e senza semplificazioni di comodo. Nomi delle molecole, temperature, tempi. Quello che serve a chi vuole andare a fondo — e a chi, leggendolo, vuole poterlo verificare.
Pane e salame
Lo stesso identico concetto, in italiano corrente, con un paragone che si capisce al primo colpo. La carne è una spugna. Il croccante è vetro asciutto. La crosta non è un tappo, è una fabbrica.
Puoi leggere solo la seconda metà e cucinare benissimo. La prima resta lì per il giorno che vorrai capire fino in fondo. È per questo che lo stesso libro funziona per un ingegnere e per chi non ha mai finito un manuale in vita sua.
Ventidue piatti.
Ventidue concetti.
Nessun concetto ripetuto due volte: ognuno ha il suo capitolo, e gli altri ci rimandano.
Parte I · Le reazioni
il calore trasforma
Parte II · Le proteine
la materia della carne
Parte III · Sale, acqua e pH
l’ambiente invisibile
Parte IV · Gli amidi e le strutture
i carboidrati costruiscono
Parte V · Le dispersioni
mescolare l’immiscibile
Parte VI · Aroma e percezione
il cervello assaggia
Parte VII · La composizione
progettare il piatto
Quasi quattrocento pagine. Ventidue capitoli, sette parti, rilegatura cartonata. Non è un libro da mensola: è un libro da tavolo.
Sei cose che leggerai
e che non avevi mai sentito dire
«Ma io ho già il primo.»
Buono: allora sai già come scrivo e sai se ti trovi bene. Ma il secondo non è un aggiornamento del primo, e nemmeno un seguito. È il suo rovescio.
Il primo Codice, 2021. Cinque anni in giro, sessantacinque recensioni, 4,9 di media.
Codice 1 · 2021
- Ricette, con la scienza a corredo
- Il fuoco e la carne al centro
- Ogni capitolo sta in piedi da solo
- Impari dei piatti
Codice 2 · 2026
- Concetti, con le ricette a corredo
- Impasti, fritti, paste, salse, aromi, composizione
- I capitoli si richiamano: è una rete
- Impari dei meccanismi
Non c’è un ordine obbligato e non serve aver letto il primo per capire il secondo. Ma insieme fanno una cosa che separati non fanno: il primo ti dà il repertorio, il secondo ti dà le regole con cui costruirtene uno tuo.
E se il primo non ce l’hai, te lo do dentro — carta e digitale. Non come contentino: perché leggerne uno solo è un lavoro fatto a metà.
Il primo Codice
è in giro da cinque anni
60 da cinque stelle · 5 da quattro · nessuna sotto
«Doverosa premessa: pur seguendo BBQ4All, non faccio parte di quella quota di fan irriducibili, quelli per cui tutto ciò che arriva da Gianfranco Lo Cascio è l’unico verbo, sfiorando talvolta il culto della personalità. Io NO. Ciò premesso, per il libro è da 30/30 cum laude. Sto preparando, una a una, le ricette del libro: le spiegazioni sono perfette e i piatti effettivamente buonissimi, altro pianeta.»
Raffaele Z. · acquirente verificato
«Non è un libro di ricette. O almeno non è solo un libro di ricette. Ma soprattutto è un libro di perché. Faccio un’azione perché esistono dei fenomeni chimico-fisici che la regolano. Capisco questi fenomeni e la ricetta diventa solo una delle tante possibili applicazioni. Una volta che ho imparato a tenere sotto controllo i tiosolfati della cipolla, quando ho un piatto con la cipolla sono padrone della conoscenza — e questo è quello che mi permette di crescere in cucina.»
Paolo D. · acquirente verificato · «Il libro per gli ingegneri che si dilettano in cucina»
«Ho davvero tanti libri di cucina. Tutti ti dicono cosa devi fare per ottenere un piatto gustoso, ma nella maggior parte dei casi ti forniscono solo un elenco di operazioni da eseguire alla lettera. Il Codice oltre a questo ti fa capire che cosa stai facendo, e perché devi farlo. È nelle mie mani da pochi giorni ed è già il libro di cucina più aperto e consultato della mia collezione.»
Luigi A. · acquirente verificato
«Non solo un ricettario ma un vero e proprio trattato… a un prezzo veramente basso per la qualità e la portata dell’opera.»
Tommaso S.
«Un manuale per chi si è stancato di andare a sensazioni o a nozioni folkloristiche su “mio nonno faceva così”.»
Valerio M.
«Per me aglio e olio, carbonara, non sono state più le stesse. Non vedo l’ora di sperimentare altre preparazioni.»
Sonia M.
«Libro fantastico… alcuni piatti un po’ complessi ma spiegati così bene da risultare semplici. Non farò più ricette senza consultarlo.»
Luca D.
«Non chiamatela mai bibbia. La bibbia è racconto. Qui abbiamo certezze, prove. Non ci credi? Prova tu stesso.»
Roberto D.
«Il più bel libro di cucina che abbia mai letto: spiegare il perché dietro ogni passaggio lo rende unico nel suo genere.»
Davide B.
«Ho l’ADHD, e avere sotto controllo tutti gli input ricevuti in questi anni ordinati in un unico libro mi permette di godermeli al meglio. Per me non è solo un libro di cucina: è una terapia cognitivo-comportamentale applicata alle informazioni di BBQ4All. Praticamente avete messo ordine nella mia testa e vi siete fatti pagare solo il libro.»
Didier C. · acquirente verificato
Il secondo volume è scritto dalla stessa mano, con cinque anni di lavoro in più e una struttura che il primo non aveva.
Cosa ricevi
Prezzi reali di listino. Nel carrello li vedrai uno per uno.
Restano 200 copie a questo prezzo.
Il rischio non è tuo.
È mio.
Ti sto chiedendo di pagare oggi un libro che arriva tra due mesi. È giusto che tu voglia sapere cosa succede se qualcosa va storto — quindi te lo scrivo prima che me lo chieda tu.
La garanzia del doppio
Il libro parte entro il 31 ottobre. Se non spedisco entro quella data, ti restituisco tutto quello che hai speso in credito sul Megastore — e il libro resta tuo lo stesso.
E se il libro non è all’altezza di quello che ti ho promesso qui, hai trenta giorni da quando lo ricevi per dirmelo. Poi scegli tu: il doppio di quello che hai speso in credito sul Megastore, oppure l’intera cifra in denaro, con bonifico. Senza discussioni e senza farti spiegare perché.
Non ti chiedo di rimandare indietro niente. Il libro te lo tieni comunque.
Lo scrivo perché posso permettermelo: il primo Codice ha sessantacinque recensioni e nessuna sotto le quattro stelle. Se avessi dei dubbi su questo, una garanzia così non la firmerei.
Perché dopo costa di più
Del primo Codice ho duecento copie già stampate e già pagate, ferme in magazzino. Quelle posso regalarle senza che mi costino un euro in più. Finite quelle devo ristampare, e ristampare costa: da lì in poi il pacchetto passa a 94 €.
Non è un countdown inventato per farti correre. È un numero vero, che puoi vedere scendere qui sopra, e che quando arriva a zero cambia il prezzo da solo.
Sei già abbonato al Magazine?
Il Magazine di carta, ogni mese nella cassetta. Da agosto a dicembre è compreso nel preordine.
Non sei abbonato
Ti arriva il Magazine di carta, a casa, fino a dicembre: cinque numeri in omaggio. Da gennaio prosegue a 16,90 € al mese, e lo interrompi quando vuoi con un clic.
Sei già abbonato
Non ti attivo un secondo abbonamento e non ti addebito nulla in più. Al suo posto ti ripago l’abbonamento in carne: 12,90 € al mese di credito sul Megastore, fino a dicembre.
Non devi dichiarare niente: lo riconosciamo noi dal tuo account.
Domande legittime
Quando mi arriva il libro?
Il Codice 2 esce a ottobre 2026 e parte da subito verso di te, insieme al Codice 1 cartaceo. Gli accessi digitali invece ti arrivano via email appena l'ordine è confermato.
Cosa ricevo davvero stasera?
Il Codice Lo Cascio 1 in versione digitale e tutti gli arretrati del Magazine dal dicembre 2018 — oltre novanta numeri. Roba da leggere per settimane, mentre aspetti.
Non sono un cuoco. È troppo tecnico per me?
No, ed è il punto. Ogni concetto è spiegato due volte: una con la scienza vera, senza sconti, e una in italiano corrente con un paragone che si capisce al primo colpo. Puoi leggere solo la seconda e cucinare benissimo. La prima è lì per quando vorrai andare a fondo.
Ho già il primo Codice. Mi serve davvero il secondo?
Il primo era ricette con la scienza dentro. Il secondo è ventidue concetti nuovi con le ricette come veicolo, e copre la parte che nel primo mancava: impasti, fritti, paste, salse, aromi, composizione. Non è un aggiornamento: è l'altra metà.
Sono già abbonato: cosa cambia per me?
Niente sul tuo abbonamento, che resta esattamente com'è. In più ricevi 12,90 € al mese di credito da spendere sul Megastore, fino a dicembre.
L'abbonamento in omaggio si rinnova da solo?
Da agosto a dicembre ricevi cinque numeri di carta a casa senza pagare nulla. Da gennaio l'abbonamento prosegue a 16,90 € al mese: te lo ricordiamo per email prima del primo addebito, e puoi interromperlo in qualsiasi momento dal tuo account.
E se il libro non mi piace?
Hai trenta giorni da quando lo ricevi. Poi scegli tu: il doppio di quello che hai speso in credito sul Megastore, oppure l'intera cifra in denaro con bonifico. Il libro te lo tieni comunque, non devi rimandare indietro niente.
E se arriva in ritardo?
Il libro parte entro il 31 ottobre. Se non spedisco entro quella data ti restituisco tutto quello che hai speso in credito sul Megastore, e il libro resta tuo.
Posso regalarlo?
Sì. Ordina normalmente e scrivici: intestiamo gli accessi digitali a chi vuoi tu.
Tra un anno cucinerai comunque.
La domanda è se saprai perché.
Puoi continuare a seguire ricette e sperare che la variabile non cambi. Oppure passare un autunno a capire ventidue meccanismi, e non avere più bisogno di sperare.
Restano 200 copie a 79 €, poi il prezzo passa a 94 €.











