





Prosciutto Crudo Suino della Marca Intero - Rosso Cintato Selezione BBQ4All
Tasse incluse. Spedizione calcolata al checkout
Il prosciutto marchigiano da suino autoctono, rustico, allevato allo stato semi-brado, nato per chi vuole ama sentire le differenza al palato invece che sull’etichetta.
Questo trancio nasce da un suino che non esisteva: il Suino della Marca Rosso Cintato, un progetto zootecnico che ha rimesso le Marche al centro della mappa della salumeria italiana. Un animale rustico, cresciuto sulle colline preappenniniche di Poggio San Marcello (AN), selezionato incrociando Cinta Senese, Large White e Duroc senza alcuna ingegneria genetica, allevato all’aperto in regime semibrado e alimentato con mangimi naturali. Da queste cosce nasce un prosciutto crudo di carattere: colore intenso, marezzatura fitta, copertura di grasso importante e nobile, profumi pieni e netti. Non è il classico prosciuttino dolce, anonimo e levigato ma un pezzo di territorio marchigiano concentrato, pensato per chi vuole affettare al coltello, annusare, masticare con calma e sentire tutta la progressione di dolcezza, nocciola, erba secca e cantina. Ogni trancio è ricavato da coscia intera disossata, rifilata a mano e confezionata sottovuoto per garantire resa, praticità di taglio e una presentazione da vero prodotto adatto ai cultori.
Perché è diverso
- Razza autoctona di progetto – Il Suino della Marca è frutto di un lavoro scientifico serio, che ha messo insieme rusticità e resa: Cinta Senese, Large White e Duroc, senza scorciatoie di laboratorio.
- Allevamento semi-brado sulle colline marchigiane – Animali all’aria aperta, pascolo e ambienti ampi: benessere reale, non uno slogan.
- Mangimi naturali e crescita lenta – Niente spinta esasperata, niente “turbo-maiale”: solo alimentazione naturale e tempi che permettono al grasso di diventare un vero ingrediente di gusto.
- Grasso importante, sapore profondo – Copertura e marezzatura generose: più succosità, più profumo, più persistenza in bocca. È il contrario del prosciutto “asciugato e sgrassato per non dare fastidio a nessuno”.
- Trancio pronto da affettare – Forma regolare, alta resa, zero sprechi: ideale per chi vuole portare a tavola un pezzo intero scenografico, ma con praticità da professionista.
- Progetto sostenibile e territoriale – Suinicoltura pensata per valorizzare un’area dimenticata e creare filiera locale, non per riempire scaffali di GDO indifferenziata.
In cucina
Questo trancio dà il meglio quando smetti di trattare il prosciutto come un decoro sottile sul bordo del piatto.
- Affettato al coltello: fette più spesse del solito, 1–2 mm, per sentire davvero la struttura del muscolo e la dolcezza del grasso che si fonde in bocca.
- Tagliere serio: servilo con pane importante (lievitazione naturale, crosta spessa), burro crudo o formaggi a latte crudo. Non ha bisogno di molto altro.
- Cucina di recupero di lusso: i fondi e le rifilature diventano base perfetta per saltare verdure, arricchire un risotto o una pasta “prosciutto e fondo bruno” che non hai mai mangiato prima.
- Panino definitivo: pane croccante, pomodoro vero d’estate o una maionese ben fatta d’inverno e questo prosciutto: il resto è contorno.
Scheda tecnica
- Tipologia: Prosciutto crudo stagionato in trancio
- Origine carne: Italia – Marche
- Razza: Suino della Marca Rosso Cintato (incrocio Cinta Senese × Large White × Duroc)• Sistema di allevamento: semibrado, all’aperto, con mangimi naturali
- Zona di produzione: area collinare di Poggio San Marcello (AN), territorio preappenninico
- Confezionamento: Intero con osso, intero disossato, trancio disossato sottovuoto.
- Uso consigliato: affettatura al coltello o affettatrice domestica, tagliere, antipasti, cucina creativa
- Conservazione: in frigorifero; una volta aperto, proteggere il taglio con pellicola o carta alimentare e consumare entro pochi giorni, lasciando il trancio a temperatura ambiente 20–30 minuti prima del servizio.













